L'attesa è finita: Giulio Silvino come il padre Anselmo 45 anni fa. Oggi esordio teramano alle Olimpiadi del CrossFit VIDEO

TERAMO – Ci siamo. L’attesa è finita. Tra qualche ora. alle 8 ora locale (alle 15 in Italia), Giuio Silvino sarà il secondo teramano e il secondo componente della stessa famiglia a iscrivere il proprio nome tra i partenti di una Olimpiade: il padre Anselmo lo fece in quelle del Cio, a Monaco 1972, riportando a Teramo una splendida medaglia di bronzo, Giulio soffrirà per una competizione simile, i Reebok CrossFit Games. ""In quella che viene definita l’Olimpiade del CrossFit, a Madison in Wisconsin, negli Stati Uniti, il poliziotto teramano 44enne è il primo italiano ad aver centrato la qualificazione alla fase finale dell’evento atletico di forze e resistenza che eleggerà gli uomini "più in forma della Terra", "The Fittest Man on Earth". Con lui, amici e compagni di allenamento, sono in gara anche il sambenedettese Bernard Luzi e la romana Marina Novelli. Il primo gareggia nella categoria Masters Men 45-49, l’altra nella Masters Women 40-44. ""

Silvino, che è in campo con i colori del CrossFit Teramo della Pesistica Athlas Teramo, si presenta a Madison con un accredito da grandi numeri. E’ il migliore in Italia, per il secondo anno consecutivo, il quarto in Europa, il 32esimo al mondo nella sua categoria (Master 40-44). Si fronteggerà con altri 19 concorrenti. Le prove sono massacranti, ci vuole preparazione, esperienza, forza e tanto agonismo per superarle. Giulio, accompagnato dalla moglie Emanuela Figurato e dal suo staff, è da alcuni giorni negli Stati Uniti per ambientarsi e nei primi allenamenti, nei WOD workout of the day, ha mostrato di essere in grande condizione. Essere qui è già un traguardo, concorrere per finire tra i migliori dei diversi workout, Giulio lo ha anticipato nell’intervista video che pubblichiamo, significa già vincere. Ma Silvino è atleta di razza, erede di una cultura sportiva che mette davanti la sofferenza, poi la soddisfazione. E qualche sorpresa ce la regalerà.
Via dunque alle 15 italiane, con la corsa di un miglio e mezzo, una nuotata di 500 metri nel lago, poi ancora un miglio e mezzo di corsa; poi una ripresa con il bilancere. Si parte subito duro dunque.
Noi a Teramo, torniamo indietro di 45 anni, a quel podio di Monaco…

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